FUD: Fear, Uncertainty and Doubt

Con FUD si indica la disinformazione finalizzata a gettare discredito sulla concorrenza, istillando nell'utente paura incertezza e dubbio (riguardo ai prodotti della concorrenza).

La definizione ufficiale di FUD si trova nel "jargon dictionary":

Il termine oggi è usato quasi solo in riferimento a Microsoft, che ha sostituito IBM nella posizione semi-monopolistica del mercato informatico, e solo chi si trova in posizione dominante può facilmente gettare discredito sulla concorrenza.

Un esempio: la licenza del «Common Internet File System»

In Aprile del 2002 (o poco prima) Microsoft ha pubblicato le specifiche tecniche del suo protocollo CIFS. La «licenza d'uso» del protocollo proibisce specificamente implementazione come software libero, senza che ci sia una chiarezza sugli strumenti legali alla base di tale divieto (come, d'altronde, per il caso di Giugno 2001 riportato poco sotto). Il documento è disponibile come http://msdn.microsoft.com:80/library/en-us/dnkerb/html/Finalcifs_LicenseAgrmnt_032802.asp, almeno per ora (2002-04-05). La questione viene presentata e discussa (in inglese) su http://www.advogato.org/article/453.html. Ecco le parti salienti:

1. Definitions

[...]

1.4 "IPR Impairing License" shall mean the GNU General Public License, the GNU Lesser/Library General Public License, and any license that requires in any instance that other software distributed with software subject to such license (a) be disclosed and distributed in source code form; (b) be licensed for purposes of making derivative works; or (c) be redistributable at no charge.

[...]

3.3 IPR Impairing License Restrictions. For reasons, including without limitation, because (i) Company does not have the right to sublicense its rights to the Necessary Claims and (ii) Company's license rights hereunder to Microsoft's intellectual property are limited in scope, Company shall not distribute any Company Implementation in any manner that would subject such Company Implementation to the terms of an IPR Impairing License.

Naturalmente la licenza fa riferimento a dei brevetti di tipo «software» registrati negli Stati Uniti, i «Necessary Claims» citati sono infatti definiti come le affermazioni inventive (claims) nelle presentazioni di brevetto. L'uso dei brevetti è quello che dà, almeno negli Stati Uniti, una base legale per cui «l'inventore» può controllare l'uso di un protocollo di comunicazione. Sul problema dei brevetti astratti rimando alla discussione generica e a quella dettagliata presenti in altre pagine di questa raccolta.

Nel testo citato ci sono alcuni errori grossolani, ottimo materiale di FUD in quanto non immediatamente evidenti ad un pubblico impreparato in materia:

In effetti, è utile ricordare (ancora una volta), come quelle che vengono chiamate «licenze di diritto d'autore» per i programmi proprietari nella maggior parte dei casi non sono «licenze» ma «contratti», infatti è necessario accettarli esplicitamente prima di usare il prodotto. Nessuna licenza di diritto d'autore deve essere accettata (o anche solo letta) per poter usare un prodotto, in quanto il diritto d'autore non si occupa di uso, ma solo di riproduzione, modifica, esecuzione in pubblico. Al proposito ricordo l'eccellente pezzo Applicare la licenza GNU GPL di Eben Moglen.

Questo «contratto di licenza» è, chiaramente, un pezzo di propaganda più che un documento di tutela legale del protocollo.

Un esempio: la licenza del «Mobile Internet Toolkit - Beta 2» (2001-06-25)

A Giugno 2001, in uno degli ultimi accordi di licenza prodotti da Microsoft viene esplicitamente menzionato il software «potenzialmente virale», vietando esplicitamente di far entrare in contatto il software coperto da questa licenza con programmi di tal fatta.

Si legge nella licenza (la parte più significativa è in neretto, le parti più convenzionali di licenza sono state rimosse per brevità):

1. GRANT OF LICENSE; RESTRICTIONS; ACKNOWLEDGEMENT. This Agreement grants Recipient the following rights provided that Recipient complies with all terms and conditions of this Agreement:

(a) License Grant for Internal Use; Applications. Microsoft grants to Recipient a limited, non-exclusive, nontransferable, royalty-free license [...]

(b) License to Device Adapter Code. In addition to the rights granted in Section 1(a), Microsoft grants to Recipient the right to [...]

(c) Open Source. Recipient’s license rights to the Software are conditioned upon Recipient (i) not distributing such Software, in whole or in part, in conjunction with Potentially Viral Software (as defined below); and (ii) not using Potentially Viral Software (e.g. tools) to develop Recipient software which includes the Software, in whole or in part.

La definizione di «Potentially Viral Software» viene subito dopo ed è riportata, per completezza, qui.

A mio parere, queste limitazioni non sono legalmente valide. Anche Jonathan Shapiro commentava in una lista pubblica «The legal theory behind these constraints escapes me -- or at least my ignorance of law impedes my comprehension». («la teoria legale che sta dietro a queste limitazioni mi sfugge, o almeno la mia ignoranza della legge blocca la mia capacità di comprendere»). Jonathan Shapiro è l'autore del sistema operativo EROS (Extremely Reliable Operating System), un sistema operativo libero secondo la licenza GNU GPL.

La legge sul diritto d'autore permette all'autore di un'opera di porre vincoli su quali altre opere possono essere fisicamente affiancate alla sua? Permette di porre vincoli sul compilatore usato da un altro autore per compilare la propria opera?

Il primo punto è come dire «non puoi suonare la mia canzone prima o dopo aver suonato quella del tal altro autore». Il secondo è come dire «non puoi citare la mia lettera nella tua se la scrivi con la penna di tal marca».

Il fine di questa licenza non è di proteggere la «proprietà intellettuale» di Microsoft da possibili «infezioni». È quello di gettare un seme di zizzania negli utenti, sperando che germogli nel loro inconscio e sia pronto a soffocare i semi di libertà che altri stanno cercando di diffondere.

Un esempio: «Perché Linux non è gratuito»

In un documento ufficiale di Microsoft, vengono sollevati questi punti riguardo ai sistemi Linux. Ognuno di questi punti risulta accuratamente dissezionato per smontare la credibilità del sistema sotto analisi. Si tratta in realtà di mezze verità (di cui tutti noi siamo coscienti) che vengono dipinte molto più nere di come in realtà sono.

Ma la cosa più interessante è notare come il titolo sia "10 ragioni per cui Linux non è gratuito" (free), quando nessun operatore di settore ha mai sostenuto che GNU/Linux sia gratuito.

Ecco le dieci ragioni:

Personalmente trovo interessante come all'interno di una lista di mezze verità sia mimetizzata una grossolana bugia ("poco sicuro"). Nessun esperto informatico crede più che il software chiuso offra alcuna garanzia di sicurezza, ma è facile far leva sull'emotività degli utenti non molto informati toccando questo tasto.

Pare che il testo sia come l'araba fenice (che compare e che dispare e che riappare). L'ultima volta che è stato avvistato si chiamava linux_in_retail_and_hospitality.doc.

Si può leggere con catdoc(1), peccato che non sia permesso copiarlo sul disco per poterlo leggere ("no part of this document may be reproduced [...] in any form or by any means").

Non so se sia mai stata pubblicata una versione in lingua italiana del documento.


Copyright (C) 2001,2002 Alessandro Rubini <rubini@linux.it>.

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Ultimo aggiornamento: $Date: 2002/04/22 13:04:13 $