Lettera al Ministro Francesco Profumo

Firenze, 13 dicembre 2012

All'attenzione del Signor Ministro
Prof. Francesco Profumo

Spettabile
MINISTERO PER L'ISTRUZIONE,
L'UNIVERSITA' E LA RICERCA

Viale Trastevere, 76/a
00153 ROMA

Oggetto: Diffida, istanza di accesso agli atti e d'intervento nel procedimento.

L'Associazione per il Software Libero, con sede in Firenze, Via Kyoto n.8, rappresentata dal sottoscritto Presidente e legale rappresentante Prof. Renzo Davoli, anche in nome e per conto delle associazioni indicate nell'allegato elenco che le hanno conferito espresso mandato, espone quanto segue.

L'Associazione per il Software Libero e' una A.P.S., iscritta al Registro delle Associazioni della Regione Toscana, che ha come scopo la promozione dell'uso del software libero e dei formati aperti, in particolare nell'ambito della Pubblica Amministrazione.
Il TAR del Lazio, con sentenza 428/07, ha riconosciuto il diritto dell'Associazione per il Software Libero ad agire per la tutela degli interessi di cui sopra (si allega copia della sentenza).

Nei giorni scorsi l'Associazione ha appreso che sul sito del MIUR sono state pubblicate le domande della prova preselettiva per il concorso docenti (http://concorsodocenti.miur.it/).
Secondo il bando e il sito, ogni test dovrebbe presentare "7 domande di competenze digitali", il cui miglioramento nella popolazione e' tra l'altro un pilastro cardine (il numero 6) dell'Agenda Digitale dell'Unione Europea [2] e su cui la scuola pubblica dovrebbe svolgere un ruolo determinante per il futuro del paese. Sottolineiamo che si tratta di verificare  "competenze digitali" e non "conoscenze informatiche specialistiche".
Il set di domande in questione risulta essere a tratti fuorviante, scritto con linguaggio improprio, con numerosi errori. Ma, soprattutto, il set di domande quasi nulla ha a che fare con la valutazione del grado di "cultura digitale" dei candidati e comunque e' discriminatorio dal punto di vista tecnologico ed in particolare nei confronti degli utenti di software libero.
In particolare, delle 490 domande che e' stato possibile esaminare sull'esercitatore accessibile al sito http://concorsodocenti.miur.it/:

- 54 presentano risposte errate (almeno 15 di queste contengono errori gravi);
- 106 fanno riferimento a dettagli relativi solo ai sistemi operativi Windows;

Inoltre, nelle domande compaiono:

- 92 volte la parola Windows,
- 36 la parola Word,
- 34 la parola Excel,
- 12 volte ".doc".

La citazione di specifici programmi (non di concetti o classi di applicazioni) discrimina gli utenti che normalmente usano altri programmi o altri sistemi operativi, fra questi gli utenti di software libero. Peraltro, quando i software citati sono proprietari, ovvero non liberi, si ottiene l'effetto di pubblicizzare de facto, attraverso il test, questi software. Per fare un'analogia, sarebbe come se nei test dell'esame di guida non si facesse riferimento genericamente agli "autoveicoli", ma comparisse una domanda come:
"In caso di pioggia occorre aumentare la distanza di sicurezza se si e' alla guida di una Fiat Cinquecento?"

Vale la pena sottolineare che i prodotti sopra citati (Windows, Word, Excel), usando la terminologia del comma 1 dell'art. 68 del Codice dell'amministrazione digitale, Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono "di tipo proprietario" e sottoposti a specifico acquisto di "licenza d'uso" e quindi non dovrebbero essere acquisiti dalla Pubblica Amministrazione se non in casi eccezionali.

Si allega l'elenco delle domande con osservazioni e correzioni, anche disponibili all'URL http://www.bononia.it/~renzo/elencodomande.commenti.html

In sintesi, sembra che per gli autori delle domande le "competenze digitali" si riducano al mero "saper usare un computer", o meglio, uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni: le domande utili per valutare le reali "competenze digitali" degli aspiranti insegnanti si contano sulle dita delle mani. Le "competenze digitali" riguarderanno tutti i docenti della scuola, anche coloro che non insegneranno materie informatiche o tecniche, e pertanto ci sembra doveroso insistere sul fatto che questo test dovrebbe valutare il grado di "cultura digitale" e non delle mere capacita' o conoscenze tecniche, per di piu' su applicazioni specifiche e proprietarie.

Le scriventi Associazioni ritengono che i procedimenti amministrativi che hanno portato all'elaborazione delle suddette domande discrimineranno gli utenti di software libero e recheranno pregiudizio agli interessi che le stesse Associazioni rappresentano ed inoltre sono consapevoli che la realizzazione del concorso con domande cosi' viziate aprira' inevitabilmente alla possibilita' che, a valle del concorso, ne venga domandato l'annullamento e pertanto INSTANO E DIFFIDANO affinche' Codesta Pubblica Amministrazione voglia:

- cancellare immediatamente da esso tutte le domande che hanno risposte errate e/o contengono riferimenti a software e/o a formati proprietari specifici;
- fornire copia, ai sensi dell'art 22 e seguenti, L. 241/90, dell'elenco completo delle domande e risposte di cui sopra e degli atti tutti relativi ai procedimenti   amministrativi che hanno portato all'elaborazione delle suddette domande e risposte.

Inoltre, sin d'ora CHIEDONO
ai sensi dell'art. 9 della L. 241/90, di intervenire nel procedimento de quo e di interloquire in relazione alle future fasi di questo.
Riservandosi ogni ulteriore iniziativa, anche ai sensi degli artt. 10 ed 11 L. 241/90, in esito alla disamina degli atti di cui sopra.
Quanto richiesto potra' essere comunicato al seguente indirizzo PEC: xxxxx@xxx.it.

Con ogni osservanza,
Prof. Renzo Davoli
per Associazione per il Software Libero e per le associazioni di cui all'allegato elenco:

Primi firmatari:

  • FSFE, Free Software Foundation Italia - Carlo Piana - http://fsfe.org
  • FSUGitalia, Free Software Users Group Italia - Alexjan Carraturo - www.fsugitalia.org
  • GFOSS.it, Associazione Italiana per l'Informazione Geografica Libera - Alessandro Furieri - www.gfoss.it
  • ILS - Italian Linux Society - Maurizio Napolitano - www.linux.it
  • LibreItalia (The Document Foundation) - Italo Vignoli - www.libreoffice.it
  • Wikimedia Italia - Frieda Brioschi - www.wikimedia.it

 Firmatari: